APPREZZAMENTO PER SEMINARIO “SICUREZZA LAVORO, DA VOCE DI COSTO A OPPORTUNITÀ”

I relatori, alla presenza di un pubblico interessato e partecipe, hanno sviluppato i diversi temi in programma. Dall’insieme degl’interventi è emerso chiaramente il fil rouge dell’incontro.

SICUREZZA LAVORO, DA VOCE DI COSTO A OPPORTUNITÀ

Investire in Sicurezza Lavoro Conviene

Il Dr Pietro Scambi -Senior Safety Manager – con il suo intervento introduttivo, nel riprendere il leitmotiv dell’iniziativa, ha posto in evidenza la correlazione tra cogenza normativa, attività di miglioramento e risparmio sul premio INAIL, tra l’utilizzo dei Fondi Interprofessionali per la formazione continua e l’implementazione di un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL) esimente dalla responsabilità amministrativa dell’ente. Infine, si è soffermato sulla piena fruizione delle risorse alle aziende destinate dal BANDO ISI INAIL, anche per sanare un’eventuale nota condizione di non conformità, quest’ultima ostativa all’implementazione del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL).

L’ Ing. Daniele Foralosso -Senior Safety Manager – ha incentrato il suo primo intervento sulla Riduzione del premio INAIL per prevenzione, adempimenti cogenti e Attività di Miglioramento. In primis, definendo che per Attività di Miglioramento si debbono intendere attività o procedure ad adozione volontaria, non obbligatorie. Ciò premesso, ha proseguito focalizzandosi sulla corretta interpretazione e attuazione della ratio prevenzionistica alla base del Modello OT-24 INAIL, fornendo precise indicazioni circa le eventuali ripercussioni e sanzioni a carico dell’azienda nel caso di non corretta istruzione e gestione della richiesta di riduzione.

Il P.I. Christian Biniero -Sistemista auditor – ha fornito un breve vademecum sulll’implementazione di un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL), segnalando l’automatica concessione della Riduzione del Premio INAIL che l’implementazione ed il mantenimento del SGSL comporta (ad esclusione delle attività a Rischio di Incidente Rilevante, per le quali l’adozione del SGSL è obbligatoria). Ha poi evidenziato i vantaggi apportati dall’adozione del SGSL a tutta l’organizzazione aziendale, con particolare riferimento all’integrazione del SGSL BS OHSAS 18001 con altri Sistemi di Gestione della famiglia ISO (9001, 14001, ecc.), nonchè la loro integrazione nei Modelli di organizzazione e Gestione ex DLgs 231/01 (MOG 231). In chiusura, ha definito i Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL), nonchè i Modelli di Organizzazione e Gestione ex DLgs 231/01 (MOG 231) proattivi per antonomasia.

L’Avv. Marco Grotto – Avvocato & Teaching Assistant presso Università degli Studi di Trento, diritto penale dell’economia – nel suo intervento ha declinato in ottica giurisprudenziale l’adozione e l’efficace attuazione di un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL) nonchè l’adozione e l’efficace attuazione dei Modelli di organizzazione e Gestione ex DLgs 231/01 (MOG 231). Ha proseguito definendo il perimetro di azione della responsabilità amministrativa dell’ente, elencando e brevemente trattando alcune fattispecie di reato di presupposto da cui tale responsabilità può derivare, con focus sull’art 25 septies, DLgs 231/01 “omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro”. Detto dell’efficacia esimente di tali Modelli, derivante dalla loro proattiva capacità di prevenire i reati di presupposto, ha riportato interessanti statistiche di giurisprudenza ricavate dalla pratica processuale, dalle quali si evince, da un lato, il sempre maggior numero di processi istruiti a carico delle figure di garanzia, ma anche, parallelamente, per lo stesso reato, anche della società, dall’altro lato, l’aumentata sensibilità e considerazione da parte della magistratura inquirente e giudicante nei confronti dell’adozione ed efficace attuazione dei Modelli di Organizzazione e Gestione ex DLgs 231/01.

L’ Ing. Daniele Foralosso -Senior Safety Manager – ha incentrato il suo secondo intervento sull’eccezionale opportunità data dal BANDO ISI INAIL – Incentivi a Sostegno delle Imprese che investono nel Miglioramento della Sicurezza sul lavoro; di fatto, la sola chance recante in dote fino a Euro 130.000 a fondo perduto. Ha poi fornito importanti elementi operativi, dallo studio di fattibilità, al punteggio utile al salvataggio della domanda; dalla gestione del click day, alla gestione dell’iter amministrativo, dalla perizia asseverata alla rendicontazione finale. Ha proseguito fornendo i dati relativi agl’importi stanziati dal BANDO ISI INAIL nel quinquennio 2010 – 2014 ed il numero di aziende che ne hanno beneficiato. Ha poi fornito il dato relativo all’ammontare del totale contributo a fondo perduto da Imprendo srl ottenuto per i clienti che ad essa hanno ritenuto affidarsi per l’istruzione e la gestione delle loro domande/progetti di Miglioramenti a valere sul BANDO ISI INAIL (Euro 15 Milioni nel quinquennio). In chiusura, qualche illuminante case history.

La Dott.ssa Monica De Stefani – Senior consultant & Resp. Formazione – dopo aver fornito i dati salienti relativi all’attività di Formazione svolta da Imprendo srl nel corso del 2015 – nr 2.060 discenti formati, nr 203 attività formative erogate – ha focalizzato il suo intervento sulla Gestione dei Fondi Interprofessionali per la formazione continua, ovvero sulla Formazione Finanziata e sull’aumento della competitività aziendale che tale gestione comporta. Ha proseguito ribadendo l’importanza di destinare sempre lo 0,30% del contributo per la disoccupazione involontaria ad un Fondo Interprofessionale per la formazione continua, spiegando come concretamente si eserciti tale scelta attraverso il Modello DM2013, elencando i diversi Fondi Interprofessionali ad oggi esistenti, indicando infine i Fondi Interprofessionali più performanti. La trattazione di carattere generale ha lasciato poi posto all’operatività; la Dott.ssa De Stefani ha definito nel dettaglio la gestione di un Piano Formativo: dalla quota annua accantonata pro capite al ciclo di accantonamento, dalla portabilità dei Fondi alla lettura del Conto aziendale, dal fabbisogno formativo alla progettazione del Piano Formativo, dal Conto Formazione al Conto di Sistema, dagli Avvisi a Contributo Aggiuntivo ai Bandi, dalla presentazione alla rendicontazione, fino all’integrale rimborso.

Al termine si è dato spazio alle richieste dei partecipanti.

Dato il positivo accoglimento, l’iniziativa sarà prossimamente ripetuta.

Seminario – Sicurezza lavoro da voce di costo a opportunità

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