COME EVITARE INFORTUNI SUL LAVORO: L’ESEMPIO DI UNA FONDERIA

Negli articoli precedenti abbiamo parlato dell’importanza del Documento di Valutazione dei rischi (DVR) e della formazione obbligatoria prevista dalla legge e riportata nella Valutazione dei Rischi. In questo articolo affronteremo invece un caso pratico di un infortunio sul lavoro in una fonderia nel territorio vicentino per analizzare quali conseguenze può avere per un’azienda.

La dinamica dell’infortunio

Si parla di infortunio quando si verifica un evento avverso generato da una causa violenta in occasione di lavoro dal quale derivi l’inabilità assoluta temporanea per più di tre giorni, l’inabilità permanente o la morte  del lavoratore. Nel caso che tratteremo di seguito, sono coinvolti accessori di sollevamento (golfari) impiegati per la movimentazione di uno stampo, che non erano idonei al carico e si sono spezzati causando lesioni ad un lavoratore.

Il lavoratore, è rimasto inabile al lavoro per un periodo superiore ai 40 giorni, quindi l’azienda è stata sottoposta a controllo degli Organismi di Controllo (ULSS – SPiSAL) per “infortunio grave”.

Le prescrizioni dello SPiSAL:

Durante un controllo dello SPiSAL, di solito sono presenti un titolare o suo delegato / rappresentante, i preposti e successivamente interpellati RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) o ASPP (Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione) e le altre figure facenti parte del Servizio di Prevenzione e Protezione.

  • Le prescrizioni hanno un tempo limite di attuazione. Il tempo massimo per l’adempimento delle prescrizioni è prorogabile fino a sei mesi (fornendo adeguate motivazioni), nel frattempo la Ditta deve mettere in atto tutte le misure alternative (tecniche e procedurali) atte ad evitare il ripetersi delle cause dell’infortunio al lavoratore.
  • L’adempimento alle prescrizioni (e una sanzione amministrativa pecuniaria che varia per gravità di infortunio), determina l’estinzione del reato e l’immediata archiviazione del procedimento penale.
  • In caso di accertato inadempimento alle prescrizioni impartite, segue l’azione penale da parte dell’Autorità Giudiziaria.
  • L’adempimento alle prescrizioni impartite in tempi superiore a quelli indicati nel verbale dello SPiSAL, viene valutato dall’Autorità Giudiziaria
  • Il ricorso contro le prescrizioni dovrà essere proposto esclusivamente alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Competente (Autorità Giudiziaria)

I documenti richiesti durante il sopralluogo:

Lo SPiSAL, per accertare la sicurezza e salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro chiede i seguenti documenti:

  • Copia della Documentazione dell’Assunzione del lavoratore infortunato
  • Copia del Registro Infortuni (ultimi 3 anni)
  • Copia di eventuali Procure Speciali in merito a deleghe di funzioni inerenti alla Sicurezza.
  • Copia dell’Organigramma aziendale con relative funzioni e mansioni
  • Copia del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)
  • Copia del documento di nomina del RSPP, con attestati di partecipazione ai corsi di formazione e relativi aggiornamenti
  • Copia degli attestati ai corsi di formazione obbligatoria dei lavoratori, dei preposti e altre figure del SPP.
  • Copia della Documentazione di un eventuale Modello Organizzativo (MOG 231)

Una azienda, in caso di infortunio come quello descritto sopra, deve quindi essere in grado di dimostrare allo SPiSAL la conformità della propria organizzazione alle disposizioni sulla sicurezza sul lavoro per non incorrere in sanzioni amministrative e/o penali.

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