SISMABONUS PER LE AZIENDE

Il sismabonus è una detrazione legata agli interventi di ristrutturazione edilizia volte alla messa in sicurezza. Questi interventi in caso di terremoto o altre calamità possano salvare la vita: le spese sostenute per gli interventi antisismici sono recuperabili in base alla classe antisismica coinvolta.

QUANTO SI PUÒ RECUPERARE?

Per i lavori effettuati dal 1 gennaio 2017 a dicembre 2021 si può recuperare dal 50 % al 85% delle spese sostenute a seconda della tipologia di intervento.

Per i privati, dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2020 per le spese sostenute ed autorizzate per l’adozione di misure antisismiche o per opere di messa in sicurezza statica è possibile detrarre fino al 110%

DETRAZIONI FINO A DICEMBRE

Le spese devono esser sostenute per immobili adibiti ad abitazione o attività produttiva. Per interventi condominiali la spesa si moltiplica per ogni unità immobiliare costituente l’edificio. L’importo della spesa è detraibile in 5 anni.

DETRAZIONI PER IL PASSAGGIO A DUE CLASSI SUPERIORI:v

  • del 70% per il singolo immobile
  • del 75% su parti comuni condominiali
  • del 80% su parti comuni condominiali che finalizzano la riqualificazione energetica
    dell’edificio. (spesa massima di 136.000 € per ogni unità immobiliare di ogni edificio)
 

DETRAZIONI PER IL PASSAGGIO A ​DUE CLASSI INFERIORI:

  • del 80% per il singolo immobile
  • del 85% su parti comuni condominiali
  • del 85% su parti comuni condominiali che finalizzano la riqualificazione energetica dell’edificio. (spesa massima di 136.000 € per ogni unità immobiliare di ogni edificio)

La riduzione del rischio sismico viene attestata da professionisti che hanno il compito della progettazione strutturale, direzione lavori e collaudo, iscritti all’albo di ingegneria o archittettura.

IMPRENDO grazie allo staff multidisciplinare è in grado di offrire tutti i servizi professionali collegati a questo intervento, permettendovi di fruire della detrazione fiscale (l’importo delle nostre competenze è a sua volta detraibile nell’ambito dell’intervento) :

  • project management
  • progettazione architettonica e strutturale
  • adeguamento e miglioramento sismico
  • diagnostica strutturale
  • classificazione sismica
  • dvr sismico e piano di emergenza
  • gestione amministrativa (SCIA)
  • coordinamento sicurezza
  • direzione lavori
  • consulenza e assistenza fiscale
  • stima riqualificazione economica dell’edificio post intervento

QUALI RIPERCUSSIONI POSSONO COMPORTARE L’OMISSIONE DI DETTE VALUTAZIONI?

  1. La sequenza sismica registrata nel mese di maggio 2012 in Emilia Romagna​ ha impattato con maggiore severità sugli edifici a destinazione produttiva.​ L’art. 2087 del Codice Civile, pone in capo al datore di lavoro l’obbligo di predisporre «secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica», ​le misure necessarie a tutela della sicurezza dei lavoratori​, ovvero tutte quelle misure che, anche se non previste da alcuna specifica disposizione, risultano tuttavia imposte dall’obbligo codicistico di carattere generale. ​In considerazione della espressa menzione​, tra i principi generali che devono guidare il datore di lavoro, dei criteri dell’​esperienza​” e della “tecnica”, gli eventi sismici dell’Emilia Romagna ​non possono che diventare parte del bagaglio esperienziale del datore di lavoro, che, pertanto, dovrà tener conto. Alla luce della responsabilità a lui ascritta dalla norma, non possono essere considerati come eventi eccezionali ed imprevedibili quando si verifichino in zone già qualificate ad elevato rischio sismico​, o comunque formalmente qualificate come sismiche.

2. La Corte di Cassazione chiamata a esprimersi sui profili di responsabilità connessi all’evento sismico dell’Aquila, con specifico riferimento al crollo della scuola di San Giuliano, ha ritenuto i terremoti «eventi rientranti tra le normali vicende del suolo che non possono essere considerati come eventi eccezionali ed imprevedibili quando si verifichino in zone già qualificate ad elevato rischio sismico​, o comunque ​formalmente qualificate come sismiche»​. Cassazione Penale, Sezione IV, 1° luglio 2010, n. 24372, crollo della scuola di San Giuliano.

3. La Valutazione dei rischi e l’individuazione delle misure di prevenzione e protezione rimangono in capo al datore di lavoro il quale dovrà effettuare la valutazione del rischio sismico degli immobili nei quali si svolge l’attività e contemporaneamente la programmazione degli interventi per la messa in sicurezza.

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