Il rischio sismico

il rischio sismico è il prodotto di tre fattori: la pericolosità, la vulnerabilità e l’esposizione. La pericolosità è legata ad un sito sismico ed alla probabilità che si verifichi un terremoto con una soglia di intensità superiore a quella fissata. La vulnerabilità evidenziata da un assenza di normative antisismiche che può essere descritta come la propensione di cose e persone a subire un danno di un determinato livello, a fronte di un evento sismico di una data intensità. l’esposizione indica il numero di persone o beni esposti al fenomeno.

Rischio = Pericolosità × Vulnerabilità × Esposizione

Rischio sismico: come possiamo ridurlo?

La pericolosità essendo una caratteristica del sito non può essere ridotta più di tanto, gli interventi relativi alla riduzione dell’esposizione sono marginali. La riduzione della vulnerabilità su larga scala, attraverso specifici interventi finalizzati a rimuovere le criticità degli edifici esistenti può invece rappresentare una strategia efficace per la riduzione del rischio sismico su tutto il territorio.

Interventi di adeguamento e miglioramento sismico:

la normativa classifica gli interventi sulle costruzioni esistenti in tre tipologie di interventi strutturali:

  • Interventi di adeguamento per la messa in sicurezza di un edificio nuovo;
  • Interventi di miglioramento, incrementano il livello di sicurezza dell’edificio.
  • Riparazioni o interventi locali, implicano un miglioramento della sicurezza di elementi isolati.

Criteri di progettazione antisismica

  • un sisma frequente con intensità sismica bassa, la struttura viene realizzata in modo da avere una rigidezza adeguata a subire spostamenti ridotti e danneggiamenti limitati;
  • Per un sisma raro con intensità sismica elevata, si accetta che la struttura possa danneggiarsi anche gravemente, sempre senza collassare.

Le tre grandezze fondamentali del comportamento di una struttura sotto una reazione sismica sono :

  • la resistenza è la massima forza che la struttura può sopportare rimanendo approssimativamente in campo elastico;
  • la rigidezza, che esprime la relazione tra carichi e spostamenti dell’intera struttura in campo elastico;
  • la duttilità, che indica la capacità della struttura di deformarsi in campo post-elastico ed è strettamente correlata con la sua capacità di dissipare energia

Il progettista, attraverso un’attenta analisi della struttura, sceglie quali misure adottare per risolvere le vulnerabilità della costruzione ed eseguire interventi di rinforzo efficaci.

Elementi di vulnerabilità sismica:

  1. Resistenza insufficiente con conseguenti collassi locali o globali;
  2. Rigidezza insufficiente durante sismi frequenti con intensità ridotta creano danneggiamenti;
  3. Irregolarità strutturale sia in pianta che in elevazione.
  4. Dettagli costruttivi inadeguati con conseguente riduzione della duttilità disponibile;
  5. In presenza di disallineamenti di travi o colonne, viene a mancare la continuità dei percorsi di carico generando zone ‘critiche’ nella struttura;
  6. Giunti di ampiezza insufficiente e tali da produrre fenomeni di martellamento tra edifici adiacenti;
  7. Degrado dei materiali costruttivi.

Interventi: Approcci progettuali

  • aumentare il valore dell’accelerazione massima sopportata ed aumentare la resistenza del sistema;
  • aumentare la duttilità della struttura.
  • riducendo l’energia in ingresso;
  • incrementando la dissipazione di energia.