Salute e Sicurezza: oltre 12 mila le ispezioni effettuate

9 Novembre 2022
Salute e sicurezza lavoro

Sono stati pubblicati i risultati dell’attività di vigilanza messa in campo dal 1° gennaio 2022 su input della Direzione Centrale per la tutela, la vigilanza e la sicurezza del lavoro sul territorio italiano.

Come riporta il comunicato stampa pubblicato dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, sono state oltre 12 mila le ispezioni effettuate, le quali hanno portato alla luce oltre l’83% di irregolarità.

Un’attenzione particolare è stata dedicata ai settori produttivi a maggior rischio, come l’edilizia. Presso i cantieri edili sono state evidenziate innumerevoli criticità sulla sicurezza, il più delle volte dovute ad appalti non genuini, al lavoro nero e alla mancanza di applicazione della normativa sulla sicurezza.

Provvedimenti e sanzioni immediate

Le gravi irregolarità riscontrate hanno prodotto più di n. 6196 provvedimenti di sospensione dell’attività di impresa. Oltre alle violazioni che hanno portato alla sospensione dell’attività imprenditoriale, altre trasgressioni verificate si sono tradotte in sanzioni, poi raddoppiate in presenza di recidiva.

Con il Decreto Legge 146, convertito poi nella Legge 215, il legislatore ha l’intenzione di accompagnare le ditte nel percorso verso la legalità e i primi dati sembrano essere positivi infatti, a seguito dell’adozione delle sospensioni, le imprese hanno provveduto alla regolarizzazione con l’incremento della sensibilità verso la sicurezza.

Avvalersi della normativa per spingere all’azione è ancora necessario, ma la norma non è il fine bensì il mezzo: l’obiettivo che ci si pone è di radicare la cultura della sicurezza nella mentalità di ognuno di noi fatta di consapevolezza e sensibilità verso il rischio.

Fonte: Ispettorato Nazionale del Lavoro - 26 ottobre 2022

Come rendere l’ambiente di lavoro sicuro?

Come stare in sicurezza rimane in capo al Datore di Lavoro ma spesso il primo campanello di allarme arriva dai lavoratori sul campo. Da questo si evince l'importanza del preposto e delle altre figure delle sicurezza.

Per migliorare le condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro il primo passo è far chiarezza attraverso la definizione di un’organizzazione aziendale chiara, soprattutto in relazione alla salute e sicurezza sul lavoro.

Inoltre, per ridurre gli infortuni è fondamentale istituire procedure di prevenzione e audit periodici oltre che adempiere agli obblighi di legge:

  • redigere i documenti sicurezza
  • formare i lavoratori
  • gestire correttamente i DPI
  • verificare la conformità delle attrezzature

Nominare il Responsabile Salute Prevenzione e Protezione è il primo passo che il Datore di Lavoro deve compiere.

L’RSPP è una figura chiave perché oltre a collaborare nell’elaborare le misure preventive e protettive, aiuta il DDL a costruire una cultura della sicurezza anche attraverso obiettivi di miglioramento.

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