UN CASO PRATICO DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI IN AZIENDA

Per capire i passaggi di una corretta gestione del rifiuto, vediamo in breve un caso pratico.

Il produttore, una volta stabilito che “qualcosa” è ormai diventato un rifiuto, provvede ad identificarlo attribuendogli un codice EER, secondo le modalità previste dalla normativa.

I rifiuti non possono essere stoccati in maniera disordinata, ma vanno inseriti in appositi contenitori, a seconda del proprio stato fisico:

  • Rifiuti allo stato solido o pulverulento: casse, container, bigbags OMOLOGATI (non si possono utilizzare sacconi qualunque, ma idonei al tipo di rifiuto).
  • Rifiuti allo stato liquido o fangoso: fusti, bidoni, cisterne omologate (ed. IBC). In particolare i rifiuti allo stato liquido devono essere collocati su idonei bacini di contenimento in caso di sversamento accidentale.

In ogni caso tutti i rifiuti in genere devono essere stoccati su aree pavimentate (non va bene sul terreno nudo).

Tutti i contenitori dei rifiuti devono essere identificati, applicandoci un cartello o una etichetta che riporti almeno il codice EER.

Sulla base del codice EER, il produttore provvede a far analizzare il rifiuto (Analisi di Caratterizzazione) per stabilirne i parametri e le classi di pericolosità.

A questo punto si registra il carico del rifiuto sul registro di Carico / Scarico (entro 10 giorni lavorativi dalla produzione del rifiuto)

ORGANIZZIAMO IL CONFERIMENTO: ALBO GESTORI AMBIENTALI E AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI

Il produttore del rifiuto può contattare direttamente un Impianto a Destino e un Trasportatore, oppure affidarsi ad un Intermediario Rifiuti.  Qualunque sia la scelta, il produttore è tenuto a verificare che i soggetti menzionati sopra siano in regola con le normative ambientali, acquisendo copia delle loro autorizzazioni (Autorizzazione Ambientale per l’impianto a destino, Albo Gestori Ambientali per il Trasportatore e l’Intermediario).

Questo passaggio è fondamentale in quanto si deve stabilire:

  • Se l’impianto a destino è AUTORIZZATO a ricevere quel tipo di rifiuto (Il produttore deve comunicare ai soggetti le caratteristiche del rifiuto fornendo anche l’analisi di caratterizzazione) e possano essere identificate le Operazioni a Destino a cui sarà sottoposto il rifiuto)
  • Se il Trasportatore è autorizzato a trasportare quel rifiuto specifico, e che tipo di autoveicolo utilizzare.

Organizzato il tutto, non resta che attendere il giorno del conferimento.

PREPARIAMO LA SPEDIZIONE: CARICO DEL MEZZO

Il giorno del conferimento, all’arrivo del trasportatore, il produttore deve verificare che le targhe del veicolo corrispondano a quelle riportate nell’Albo Gestori Ambientali, e siano associate al tipo di rifiuto da trasportare.

In caso negativo, il trasporto è sospeso!

In caso di esito positivo, il produttore provvede al carico dei rifiuti sul mezzo, ponendo tutte le dovute cautele per evitare incidenti alle persone e dispersione / spandimenti di rifiuti (in particolare se il rifiuto è anche soggetto alla normativa ADR – trasporto merci pericolose su strada).

Terminato il carico del veicolo, il produttore compila il Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR), riportando le informazioni:

  • Il Produttore Iniziale e il luogo in cui il rifiuto si è generato
  • Il Destinatario (i.e. l’impianto a destino), compresi gli estremi della sua Autorizzazione Ambientale
  • Il Trasportatore del rifiuto, compreso il suo numero di iscrizione all’Albo Gestori Ambientali
  • Il codice identificativo EER, le sue caratteristiche chimico fisiche, la quantità che viene conferita, la data e l’ora di inizio trasporto, le targhe dell’automezzo e il nominativo dell’autista.

Il trasportatore firma il FIR e porta via con se 3 copie (la Prima copia rimane al Produttore).

Entro 10 giorni lavorativi dalla data del formulario, il Produttore registra il movimento di scarico sul Registro C/S, e il codice univoco del formulario

SMALTIMENTO RIFIUTO: ARRIVO A DESTINO E CHIUSURA DEL CERCHIO

L’automezzo trasporta il rifiuto presso gli impianti a destino scelti dal produttore: se in accettazione all’impianto a destino vengono rilevate delle difformità, il rifiuto viene rispedito al produttore, che deve farsene nuovamente carico.

Se l’accettazione è positiva, il rifiuto viene conferito e il destinatario compila e sigla le parti di pertinenza del formulario, trattenendone una copia.

Il trasportatore, delle 2 copie del formulario rimaste, ne trattiene una e restituisce la Quarta al Produttore (entro 90 giorni dal conferimento), come avvenuta prova del buon esito del conferimento.

La Quarta Copia deve essere conservata agli atti unitamente alla Prima Copia. Su questi documenti deve essere riportato, ai fini della tracciabilità, il numero progressivo del Movimento di Scarico del Registro C/S.